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Benvenuto al fan-club di Loris Capirossi, uno dei migliori piloti della MotoGP!
LA STORIA DI LORIS
Loris Capirossi nasce a Castel S. Pietro Terme il 4 Aprile 1973. Nella sua lunga carriera ha disputato 233 Gran Premi, vincendone 29 e andando sul podio ben 99 volte.
Dopo alcuni provini, la Honda decide di iscriverlo nel campionato monomarca del 1987. Un anno dopo, con la stessa mansione, passa alla Gilera (che lo aveva ottenuto in prestito dalla scuderia giapponese), mentre nel 1989 si laurea campione nazionale di motociclismo. Nonostante la minore età, egli decide d'accordo con la famiglia di fare il grande passo nel motomondiale.
Il primo titolo iridato di Capirossi è un risultato davvero straordinario. All'inizio della stagione 1990 ha appena 16 anni, e fa il suo debutto nei GP come seconda guida e compagno di squadra dell'ex Campione del Mondo Fausto Gresini. Comincia la stagione da apprendista senza però farsi intimorire dagli esperti concorrenti, sale sul podio per la prima volta a Misano in maggio, vince la prima gara a Donington Park in agosto e conquista poi il titolo di campione del Mondo in Australia. Con la tabella numero uno sulla sua Honda RS125, nel 1991, Capirossi è per tutti l'uomo da battere: resiste alla pressione e vince cinque volte, aggiudicandosi il suo secondo titolo.
Nel 1992, Capirossi passa alla classe 250 e deve imparare a guidare la Honda RS250 due volte più potente delle piccole 125 a cui è abituato. Anche se meno competitiva rispetto alle moto ufficiali dei suoi avversari, si dimostra un ottimo mezzo su cui fare esperienza in una classe incredibilmente agguerrita. Ancora una volta, Capirossi impara in fretta e, nonostante la moto inferiore, combatte con i primi già al terzo GP dell?anno. Nel 1993 ottiene la NSR250 ufficiale e conferma il potenziale dimostrato nella stagione precedente. Vince la sua prima gara di 250 GP ad Assen in giugno e dopo altre due vittorie, si trova in testa al campionato prima dell'ultima gara, quando una scelta di gomme sbagliata lo priva del titolo che va ad Harada. Capirossi affronta la sconfitta con la stessa dignità con la quale aveva apprezzato la vittoria. La stagione 1994 comincia con le vittorie in Austria, Germania, Francia e Gran Bretagna, ma deve arrendersi allo strapotere dell'Aprilia di Biaggi, e conclude la stagione al terzo posto assoluto.
Nel 1995 qualcuno avanza dei dubbi in merito al passaggio del giovane pilota dalla 250 alla classe regina, la 500, con la Honda del Team Pileri. Ma Loris, determinato come al solito, dimostra il suo talento, qualificandosi in prima fila al suo secondo GP in 500. Conquista la prima fila altre quattro volte, ma l'inesperienza sua e del team sulla messa a punto delle difficilissime 500 lo limita in gara. Termina comunque la stagione con un brillante terzo posto, conquistato all'ultimo GP europeo, salendo per la prima volta sul podio della 500.
Capirossi cambia marca per la prima volta nel 1996, passando al Team Yamaha di Rainey. E’ un anno di alti e bassi, in cui conquista la sua prima vittoria in 500 a Eastern Creek, in Australia nell’ultima gara stagionale. Sarà comunque un periodo importante che gli permette di beneficiare dell’esperienza e del talento del titolare del suo team Wayne Rainey, tre volte campione del mondo in 500. Nel 1997 Capirossi accetta l’offerta di Aprilia di ritornare alla classe 250. La prima stagione con la bicilindrica con ammissione a disco rotante della casa italiana gli causa alcuni problemi e lo costringe ad una serie di ritiri. Conquista tre podi, ma nessuna vittoria. L’estate seguente, ormai adattatosi alla moto, Capirossi si riscatta, vincendo il titolo dopo una controversa collisione all’ultima gara con il compagno di squadra e rivale Tetsuya Harada. Nel 1999, ritorna alla Honda e conclude la stagione al terzo posto assoluto.
Capirossi affronta un altro passaggio di classe nel 2000, ritornando in 500 con il team Honda di Sito Pons. Vince il GP d’Italia e finisce sul podio altre tre volte, tenendosi nello stesso tempo al di fuori delle diatribe fuori-pista tra Biaggi e Rossi. Come in altre occasioni, si dimostra estremamente coraggioso: dopo essersi ferito in prova conquista la sua prima pole position nella classe 500 al GP d’Olanda. Cade nel warm-up del mattino fratturandosi la mano sinistra ma, con l’aiuto della Clinica Mobile e sotto antidolorifici, riesce a correre ottenendo un ottimo terzo posto. Capirossi disputa una stagione più costante nel 2001, quando con la sua Honda satellite finisce sul podio nove volte in 16 gare e conclude l’anno al terzo posto assoluto. Nel 2002 Capirossi corre con una NSR500 a due tempi contro la nuova generazione di quattro tempi da 990cc e firma l’ultimo podio di una 500 a Motegi.
Dopo più di trent'anni di assenza della Ducati dal mondo dei GP, nel 2003 viene offerta a Loris l'opportunità di portare al debutto la neonata Desmosedici del Ducati MotoGP Team. La stagione porta ottimi risultati e i rivali giapponesi rimangono stupiti dalla incredibile velocità raggiunta dal potente V4 italiano. Podio all’esordio di Suzuka, prima pole position dell’anno a Jerez, la vittoria arriva a Barcellona nel mese di Giugno. Si aggiudica un totale di sei podi e tre pole position, terminando il suo primo anno con il Ducati MotoGP Team al quarto posto nella classifica piloti.
Il 2004 è una stagione più difficile che vede Capirossi e Ducati impegnati nel lavoro di sviluppo della GP4 prima di poter tornare sotto le luci dei riflettori con il podio di Philip Island. Nel 2005 Loris sale sul podio al Mugello e a Brno, conquista due vittorie di fila a Sepang e Motegi e realizza ben tre pole position consecutive: questo grazie alla sua tenacia e abilità insieme ai miglioramenti della Desmosedici e alla nuova partnership di Ducati con il costruttore di pneumatici giapponese Bridgestone. Una brutta caduta occorsa a Phillip Island gli impedisce di proseguire nella sua rincorsa al secondo posto assoluto nel Mondiale.
Nel 2005 chiude al 6 posto, dopo aver vinto i Gran Premi di Repubblica Ceca, Italia, Giappone e Malesia. Purtroppo, dopo una grave lesione al polmone destro in seguito ad un incidente avvenuto nel circuito di Philip Island, Loris si vede sfumare la speranza di una migliore posizione in classifica finale.
Nel 2006 parte con grosse ambizioni e si aggiudica la prima gara della stagione a Jerez (Spagna) dominando in assoluto tutto l'evento dalle prove (primo) alla gara (primo per tutti i 27 giri della gara ed ottenendo il giro più veloce). Nella seconda prova quella del Gran Premio del Qatar arriva terzo. Durante la partenza del Gran Premio di Catalogna in un pauroso incidente, in cui sono stati coinvolti in modo grave anche Melandri e Gibernau, riporta vari infortuni ed è costretto ad accontentarsi di un 15esimo posto nella gara successiva ad Assen per i suoi problemi fisici. Nonostante questo il 20 agosto ha vinto sul circuito di Brno una gara spettacolare, dominando fin dalle prove. Stesso risultato in Giappone dove fa la pole position e domina la gara dalla partenza all'arrivo. Finisce il campionato in terza posizione, dietro Nicky Hayden e Valentino Rossi, precedendo di un solo punto Marco Melandri ma i pochi punti che lo separano dal campione iridato fan pensare che senza lo sfortunato incidente, provocato involontariamente da Sete Gibernau, probabilmente avrebbe trionfato.
Nel 2007 Capirossi affronta il suo quinto anno in Ducati, in sella alla nuova moto, la cui cilindrata è stata abbassata, per regolamento, a 800cc. Mentre il suo nuovo collega di squadra Casey Stoner fa incetta di vittorie, dimostrando un sorprendente adattamento e vincendo il titolo di campione del mondo, Loris incontra parecchie difficoltà e i risultati tardano a venire: al termine della stagione ha conquistato tre podi (Turchia, Germania, Australia) ed una sola vittoria in Giappone. Proprio in quest'ultima gara il suo compagno si laurea campione del mondo, ed assieme scriveranno una delle più belle pagine della storia del motociclismo Italiano. Al termine della stagione Capirossi sarà settimo in classifica.
Il 16 agosto 2007, dal Circuito di Brno, Capirossi ha annunciato ufficialmente il suo congedo a fine anno dalla Ducati, dopo aver trascorso 5 stagioni in sella alle moto della casa di Borgo Panigale. Per il 2008 passerà al team ufficiale Suzuki, con il quale ha firmato un contratto annuale con opzione per il secondo.
Durante i vari test pre-campionato l'imolese fatica a trovare il feeling con la nuova moto risultando quasi sempre più lento del giovane compagno di squadra Vermuellen.
Nel 2008 passa al team ufficiale Rizla+ Suzuki, con il quale ha firma un contratto annuale con opzione per il secondo. Anche il 2008 è condizionato da un infortunio, Loris infatti si rompe la clavicola per due volte, saltando i GP di Gran Bretagna e Olanda. Torna però alla ribalta classificandosi terzo nel gp della Repubblica Ceca. Chiude la stagione con 118 punti in classifica generale nella quale si classifica decimo, con 10 punti in meno del compagno di squadra Chris Vermeulen, rispetto al quale però ha corso 2 gare in meno per via dell'infortunio. [20]
L'accoppiata Capirossi-Vermeulen è confermata dalla Suzuki per la stagione 2009.
Nel 2009 la sua moto ancora non è molto competitiva e termina la stagione solo al nono posto con 110 punti, ottenendo come miglior risultato quattro quinti posti (Italia, Catalogna, Repubblica Ceca e San Marino).
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